• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"... figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire il Mondo!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio Regno... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.
    Benvenuti a voi!

  • What they say… about her!

    What to say about Claudine? She’s a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

  • **BLOG** Sara Luna – il mondo virtuale di una (piccola) violinista e violoncellista

    travelingabout.wordpress.com
  • **BLOG** Emanuele Giosuè – il mondo virtuale di un (piccolo) pianista

  • From around the Word

  • Buy the book “Il Segreto degli Annwyn”

    Il Segreto degli Annwyn
    lingua: italiano €23.00 EUR
    incluso spese di spedizione

The world of “The Annwyn’s Secret” after the cataclysm of 2022

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The world of “The Annwyn’s Secret” after the cataclysm of 2022

 

 

 

We all have a choice… but still is only yours! * Possiamo scegliere…

When I speak of vegetarianism and veganism, my interlocutor wrinkles his/her nose (most of the time) I realize that unfortunately are still few to embrace this choice that not only shows respect and compassion for other living creatures, but it is also the only solution to safeguard the planet Earth.
The issue I resume it in all my novel, and who knows me knows that for me is a fight to the hilt but the clock is ticking. Not only my expectations of life since I’m over fifty but if the man does not opt for conscious and immediate choices , the future scenario is terrifying

Yes! I will continue to publish crude images, horrible and full of sadness I will continue to describe the pain and agony of these living creatures without the gift of speech to defend themselves abused, violated, killed by human bestiality!  The choice is only yours… go vegan!

Quando parlo di vegetarianismo e veganismo, il mio interlocutore arriccia il naso (il più delle volte)… realizzo che purtroppo sono ancora in pochi ad abbracciare questa scelta che non solo dimostra rispetto e compassionevolezza per altre creature viventi, ma è anche l’unica soluzione per salvaguardare tutto il pianeta Terra.
La tematica la riprendo in ogni mio romanzo, e chi mi conosce lo sa che per me è una battaglia a spada tratta… ma il tempo stringe. Non solo le mie aspettative di vita… ma se l’Uomo non opta per delle scelte consapevoli ed immediate, lo scenario futuro è terrificante…

Non mi stancherò mai di pubblicare immagini crude, orribili e piene di tristezza… non mi stancherò mai di descrivere il dolore e l’agonia di queste creature viventi senza il dono della parola per difendersi… abusate, violate, uccise dalla bestialità umana!
La scelta è unicamente vostra… diventa vegano!

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They did it again! * L’hanno fatto nuovamente…

 

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Fortunately emotions follow one another constantly: those sad that leave us helpless and the joyful ones that allow us to dream of a better world! This was a long weekend really exciting, with a music competition in Neuchâtel with my daughter Sara Luna and the string quartet I Fulmini (The Lightning – Francesca, Sara Luna, Valentina and Antonio) and one in Winterthur with Emanuele Giosuè as soloist. It is always a strong emotion to attend to these events, to see these young people who are confronted before a jury, not always lenient because the rivalry is very large. It takes tremendous courage that I myself would not have and I admit that having lived side by side with these young people participating in their meetings and assays, listening to hours and hours of daily exercises at home, at the end the thrill is tremendous!
I would like in this world there was more sensitivity to the music, I’m sure it would be a much better world!

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Fortunatamente le emozioni si susseguono costantemente: quelle tristi che ci lasciano impotenti e quelle gioiose che ci permettono di sognare un mondo migliore! Questo è stato un lungo fine settimana davvero emozionante, con un concorso di musica a Neuchâtel di mia figlia Sara Luna ed il quartetto I Fulmini ed uno a Winterthur di Emanuele Giosuè quale solista. È sempre una fortissima emozione partecipare a questi eventi, vedere questi giovanissimi che si confrontano davanti ad una giuria, non sempre clemente poiché la rivalità è molto grande. Ci vuole un tremendo coraggio… che io stessa non avrei… ed ammetto che avendo vissuto al fianco di questi giovani partecipando ai loro incontri e prove, ascoltando ore ed ore di esercizi giornalieri a casa, al fine l’emozione è enorme!
Vorrei in questo mondo ci fosse più sensibilità per la musica, sono sicura sarebbe un mondo molto migliore!

 

Getting ready: with the Torino Film lab #AdaptLab#

adapt_labI admit it: I’m quite intrigued and curious. It is the first time that I face, on a professional level, the idea of seeing my novel transformed into a film scenography. Metaphorically I can compare it to a mother who brings her son for the first time to a birthday party… Chrysalis is a  young woman who introduced himself to me in a dream… she gave me the idea to write her story… Every event scrupulously described in the novel, is a sequence of sharp images that I viewed in my mind. The scriptwriter who will transpose, must be successfully empathic to “see” through my words. Her vision will still be different and influenced by her personal life, the flow of time and the upcoming of the events will intrigue her in a very singular and subjective way.

Here I’ll write for you the thrill, step by step, for as much as I’ll be involved…

 

Lo ammetto: sono parecchio curiosa ed intrigata. È la prima volta che mi confronto a livello professionale con l’idea di vedere trasformato un mio romanzo in una scenografia per film. Metaforicamente posso paragonare ciò ad una madre che porta suo figlio per la prima volta ad una festa di compleanno… Chrysalis è il personaggio che si è presentato a me durante un sogno… mi ha chiesto di scrivere la sua storia… ogni avvenimento scrupolosamente descritto nel romanzo, è una sequenza di immagini precise che ho visionato nella mia mente. La persona che effettuerà la trasposizione, dovrà riuscire a livello empatico a “vedere” attraverso le mia parole. La sua visione sarà comunque diversa e influenzata dal suo vissuto personale, lo scorrere del tempo e l’imminente degli eventi sarà il suo intrigo in un modo molto singolare e soggettivo.

Qui scriverò l’emozione, passo dopo passo, di quanto sarò coinvolta

See the blog    “The Annwyn’s Secret”

 

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about frogs and toads * sulle rane e rospi

Rospo comune - Mirko  Zanini 2011copia di Rospo comune - Mirko Zanini 2005

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Not only in our country there is this issue!
When the rain arrives, this trigger the migration of frogs and toads. Like every year specimens of toads and frogs are on their way to their breeding grounds, usually ponds, but also lakes. After spawning, the batrachians remain few weeks in this places, and then return to where they came from. Unfortunately, the slowness that characterizes the toads is sometimes a fatal handicap that does not allow them to cross unharmed the streets.
Please drive carefully and, if possible, help with volunteering groups these little lads to cross the streets…

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Non solo nel nostro paese vi è il problema!
Quando la pioggia arriva, questo innesca la migrazione di rane e rospi. Come ogni anno esemplari di rospi e rane sono in viaggio verso le zone di riproduzione, di solito stagni, ma anche i laghi. Dopo la deposizione delle uova, i batraci restano poche settimane in questi luoghi e poi tornare da dove sono venuti. Purtroppo, la lentezza che caratterizza i rospi è a volte un handicap fatale che non permette loro di attraversare indenni le strade.
Si prega di guidare con prudenza e, se possibile, aiutare con i gruppi di volontariato questi piccoli ragazzi di attraversare le strade

Il  WWF  invita tutti gli automobilisti a circolare con prudenza su questi tratti stradali (che vengono segnalati con appositi cartelli), specialmente durante le ore serali. Cerchiamo inoltre volontari. Chi volesse mettersi a disposizione per una o più sere alla settimana in una delle località sopra indicate può contattare Tiziano Maddalena, responsabile dell’azione salvataggio anfibi, 079 628 07 77, e-mail: tmaddalena@ticino.com

wwf-logoTHANK YOU  *  GRAZIE

photographs of the lovely frogs and tods by:  Mirko Zanini

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Me and my teddy bear * c’era una volta Orsetto

kid_teddy_bear

More than half a century ago, I made the acquaintance of “Teddy Bear”, the faithful friend that still accompanies me in my sleep and dreams!
My confession may seem a bit misplaced but I’m sure that many of my readers have special
and sweet memories  linked to the existence of a particular stuffed animal
From an early age children receive as a gift stuffed animals of many different materials. In the countries of the southern hemisphere, maybe the kids do not have the privilege of holding
and cuddle in their arms  “pelusches” but sometimes theydo share their lives in close contact with the animals, the real ones, in flesh and blood.

This post could embrace many themes, but this time I linger to that one of education and awareness raising. We adults have the responsibility to instruct the children to look with love and respect the animals and nature in which we live. This could be the most important education so that growing up and becoming adults, respect and veneration of nature can remain steady and lead to meaningful actions, always aimed at the protection of one and the other. Planet Earth is our home unfortunately we all know what is happening and, paradoxically, this is irreversible.

Unfortunately many times the right education is not there and these children take the example from the adults who grow them, they follow the actions of the society in which they live, their priorities are then dictated by external conditions while their childish purity is changed to satisfy impositions and social policies in which they grow and become adults.
The baby with the sweet and affectionate temperament, following the examples that despite himself is to observe living in a not respectful
society, turns and becomes a conditioned being at times violent whose actions harm flora and fauna.

How can we bring changes? It’s not too late to save the situation? Firmly I believe that we can overturn the situation, but we must change our paradigms, break away from the archetypes followed by our ancestors we must look to nature and animals with greater respect, we must be aware of every action and each reaction that it can cause.
Certainly the ongoing wars, the follies dictated by research hegemonic power (in the name of a god or of the economy), will be contained and here is up to each one of us to try to limit this tsunami which appears invincible.
But we shall take action right now, we have to take position immediately, we need to support the referendum and help organizations that have memorable purposes, honest and without interest. I support many NGO’s campaigns in support of animals, sometimes an email may save the life of a living creature… even a little money can be used to support these associations.
The choice is yours!

Halong Bay BearsSave Halong bears

save  the  halong  bears

logoAnimalAsia

animalsasia.org

Più di mezzo secolo orsono feci conoscenza di “Orsetto”, l’amico fedelissimo che ancora oggi mi accompagna nel sonno e nei sogni!
La mia potrà sembrarvi una confessione un po’ fuori posto… ma sono sicura che molti tra i miei lettori hanno memorie speciali e dolci collegate all’esistenza di un particolare animale di pezza…
Fin dalla più tenera età i bambini ricevono in regalo animali imbottiti dei più disparati materiali. Nei paesi del sud del mondo, forse i bimbi non hanno il privilegio di stringere tra le braccia e coccolare dei pelusches ma a volte condividono la loro esistenza a strettissimo contatto con gli animali, quelli veri, in carne ed ossa.

Questo post potrebbe abbracciare molte tematiche,  ma questa volta mi soffermo su quella dell’istruzione e sensibilizzazione. Siamo noi adulti ad avere la responsabilità di istruire i fanciulli a considerare con amore e rispetto gli animali e la natura nella quale viviamo. Questo potrebbe essere la più importante istruzione affinché crescendo e diventando adulti, il rispetto e venerazione della natura possa resare saldo e condurli ad azioni sensate, sempre rivolte alla protezione degli uni e degli altri. Il Pianeta Terra è la nostra casa… purtroppo sappiamo tutti cosa sta accadendo e paradossalmente ciò è irreversibile.
Purtroppo molte volte la giusta istruzione non c’è e questi fanciulli prendono l’esempio dagli adulti che li crescono, seguono le azioni della società nella quale vivono, le loro priorità sono quindi dettate da condizioni esterne mentre la loro purezza infantile si modifica per appagare le imposizioni sociali e politiche nelle quali crescono e diventano adulti.
Il bimbo dall’indole dolce e affettuosa, seguendo gli esempi che suo malgrado si trova ad osservare vivendo in una società irrispettevole, si tramuta e diventa un essere condizionato a volte violento le cui azioni danneggiano flora e fauna.

Come possiamo portare dei cambiamenti? Non è troppo tardi per salvare il salvabile? Fermamente credo che possiamo stravolgere la situazione, ma bisogna modificare i nostri paradigmi, staccarci dagli archetipi seguiti dai nostri avi… guardare alla natura e animali con maggiore rispetto, dobbiamo essere consapevoli di ogni azione e di ogni reazione che essa può causare.
Certamente le guerre in corso, le follie dettate dalla ricerca egemonica del potere (in nome di un dio o dell’economia), dovranno essere contenute… e qui, spetta ad ogni singolo cercare di arginare questo tsunami che appare invincibile.

Ma dobbiamo prendere posizione immediatamente, dobbiamo sostenere referendum e aiutare le organizzazioni che hanno scopi memorabili, onesti e senza interessi personali. Personalmente sostengo molte campagne di ONG a sostegno degli animali, a volte un e-mail può salvare la vita di un animale… anche pochi soldi possono servire per sostenere queste associazioni.
A voi la scelta!

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The snow came back last night * ieri notte è tornata la neve

The snow came back and the thermometer’s mercury reads O° celsius (32° Fahrenheit). I look around women in fur coats, young people wearing jackets with  hoods decorated with fur, men with thick padded goose down jackets 

Everyone should know the truth behind these items of clothing!

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The farmer in this video casually describes ripping the bloody pelts off minks’ bodies, snapping the animals’ penis bones and using old pruning shears to cut off their paws.

Do you have friends or family members who still wear fur? Remind them that there is no federal humane slaughter protection for animals on fur farms–even the most cruel and barbaric killing methods are perfectly legal. In China, one of the world’s largest fur exporters, even cats and dogs are skinned alive for their fur, which is then mislabeled and sold to unsuspecting consumers in countries all over the world.

The fur industry would have you believe that fashion justifies such torture, but there is never any excuse for such barbaric treatment of animals.

Join PETA in protecting minks and other animals who are killed for fur. Share this video and encourage everyone you know to choose only animal-friendly clothing.

All around the world, at fur farms like this one, minks—as well as rabbits, foxes, and other animals—are crammed into barren cages and have the skin ripped off their bodies, all to make fur coats, collars, and trinkets. Fur farmers use the cheapest killing methods  available, including suffocation, electrocution, poisoning, and gassing. At this farm, the farmer grabs the minks by their sensitive tails and shoves them into a crude wooden “kill box” to be gassed with carbon monoxide. One mink in this video- like many animals killed for their fur- doesn’t die immediately. After admitting, “I see chests moving,” the farmer then tries to break the mink’s neck by slamming the animal against the side of the gas chamber.

Article appeared on PETA.ORG, please spread the word, for these creatures’ sake!

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È tornata la neve ed e la colonnina del mercurio del termometro segna 0 gradi. Mi guardo attorno… donne impellicciate, giovani con giacche dai capucci decorati di pelliccia, uomini con grosse giacche imbottite di piume d’oca…
Ognuno dovrebbe sapere la verità dietro questi capi di vestiario!

Il contadino in questo video descrive casualmente che strappa le pelli sanguinose dai corpi dei visoni, rompendo via le ossa del pene degli animali e utilizzando vecchie cesoie per tagliare le loro zampe.

Avete amici o familiari che ancora indossano la pelliccia? Ricorda loro che non c’è una protezione federale per una macellazioneumanitaria” per gli animali in allevamenti da pelliccia, anche i metodi di uccisione più crudeli e barbarici sono perfettamente legali. In Cina, uno dei più grandi esportatori di pelliccia del mondo, anche i gatti e i cani sono scuoiati vivi per la loro pelliccia, che viene poi  venduta ai consumatori ignari nei paesi di tutto il mondo.

L’industria della pelliccia vorrebbe farvi credere che la moda giustifica tale tortura, ma non c’è mai alcuna giustificazione per tale trattamento barbaro degli animali.

Iscriviti a PETA per la protezione dei visoni e altri animali che vengono uccisi per la pelliccia. Condividi questo video e incoraggia tutti quelli che conosci a scegliere solo i vestiti “animal-friendly” (privi di prodotti derivanti dagli animali).

In tutto il mondo, in allevamenti come questo, visoni -così come conigli, volpi e altri animali- vengono stipati in gabbie sterili e hanno la pelle strappata dai loro corpi, il tutto per fabbricare pellicce, collari e ninnoli. Gli allevatori di animali per pelliccia, utilizzano i metodi di uccisione più economici disponibili, tra cui il soffocamento, folgorazione, l’avvelenamento e il gas. In questa fattoria, il contadino prende i visoni per la sensibile sensibile coda e li infila in un grezzo pezzo di legno “scatola per uccidere” per essere gasati con il monossido di carbonio. Un visone in questo video -come molti animali uccisi per il loro da pelliccia- non muore immediatamente. Dopo aver ammesso, “Vedo casse in movimento”, l’agricoltore cerca poi di rompere il collo del visone sbattendo l’animale contro il lato della camera a gas.

Articolo apparso su PETA.ORG, si prega di diffondere la parola per amore di queste creature viventi!

available—all of them cruel—including suffocation, electrocution, poison, or gas (as you see at this farm). Animals killed for their fur don’t always die immediately, and many suffer intensely as they struggle to survive.

Festival del Film Locarno – Pardo Life with Torino Film Lab

TorinoFilmLab

 PARDOLIVE.CH    *    TODAY AT THE FESTIVAL

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The Annwyn secret: the thrill to become a movie

 

AdaptLab: from page to screen 

This year L’immagine e la parola (Images and words)  (19 – 22 March) will be joined by a session of AdaptLab, a workshop on the adaptation of literary works for the screen, developed by TorinoFilmLab and addressing industry professionals. This major initiative from TorinoFilmLab will take place at Locarno for the very first time. AdaptLab will hold its inaugural session from 19 to 25 March, a workshop for directors and screenwriters from around the world who want to work in the field of adapting literary works for the screen. 

Twelve specially selected participants will be working on screen adaptations involving their own projects or based on novels chosen in advance by TorinoFilmLab.  AdaptLab will follow every stage of the adaptation process, including by allowing participants to showcase their work to an audience of industry attendees at the next Meeting Event of TorinoFilmLab, scheduled for November. Participants will be mentored by three tutors who will be their guides along the complex adaptation pathway, fostering the exchange of ideas and the development of the various projects through group sessions and on-line networking.

Among the books already picked out for adaptation is local Swiss writer Claudine Giovannoni’s novel Il segreto degli Annwyn (published by Ulivo, 2013).

 

Nadia Dresti, Delegate to the Artistic Direction and Head of International, Festival del film Locarno: “The opportunity for L’immagine e la parola to host an event of international standing such as AdaptLab is a source of considerable satisfaction for us. Thanks to funding from the Region this year we are in a position to put on L’immagine e la parola in tandem with a major event for industry professionals, raising the profile of our spring program still further.”

Carlo Chatrian, artistic director of the Locarno Film Festival: “The coming of Pawlikowski to Locarno enriches and clarifies the meaning of this year that it intends to explore the porous borders that are between word and image in motion, between the narrator who writes and that who films, between the subject of a story and that of a film. Whether in fiction or documentary, at home or abroad, Pawlikowski preserves that glossy and disillusioned glance that allows his stories to become much more than just individual stories. ”

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AdaptLab: dalla pagina allo schermo

Quest’anno L’immagine e la parola sarà affiancata da un’importante iniziativa del TorinoFilmLab destinata ai professionisti del settore, che per la prima volta si svolgerà a Locarno. Dal 19 al 25 marzo si terrà infatti la sessione inaugurale di AdaptLab, workshop per registi e sceneggiatori provenienti da tutto il mondo che desiderano lavorare nel campo dell’adattamento cinematografico di opere letterarie, con la presenza del regista polacco Pawel Pawlikowski.

Dodici i partecipanti selezionati che lavoreranno su adattamenti per il grande schermo attraverso un proprio progetto o lavorando su romanzi pre-selezionati dal TorinoFilmLab. AdaptLab seguirà l’intero processo di adattamento, dando la possibilità ai partecipanti di presentare i propri lavori di fronte a una platea di professionisti del settore durante il prossimo Meeting Event del TorinoFilmLab, in programma a novembre. Tre tutor affiancheranno i partecipanti, guidandoli nel processo di adattamento, promuovendo lo scambio di idee e lo sviluppo dei progetti grazie al lavoro di gruppo e a sessioni online.

Fra i libri selezionati figura anche Il segreto degli Annwyn (Ed. Ulivo, 2013) della scrittrice ticinese Claudine Giovannoni.

 

Nadia Dresti, Delegata alla Direzione artistica e Head of International: “Avere la possibilità di ospitare durante L’immagine e la parola un evento di caratura internazionale come AdaptLab è per noi motivo di grande soddisfazione. Grazie al sostegno della Regione possiamo quest’anno affiancare a L’immagine e la parola un importante appuntamento destinato ai professionisti del cinema, che conferisce ulteriore lustro al nostro evento primaverile.”

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival del film Locarno: “La venuta di Pawlikowski a Locarno arricchisce e precisa il senso di questa edizione che intende esplorare le frontiere porose che stanno tra parola e immagine in movimento, tra l’io che scrive e quello che filma, tra il soggetto di un racconto e quello di un film. Che sia nella finzione o nel documentario, in patria o all’estero, Pawlikowski conserva quello sguardo lucido e disincantato che permette alle sue storie di diventare molto più che dei racconti individuali.”

 

See more informations and news about the novel

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Tito Bassi: a writer of visceral emotions * scrittore d’emozioni viscerali

Tito Bassi

I was not even twenty when I first met Tito: he was a fascinating person, singular and unreachable. Or at least if I considered all the stories and rumors going around about him! He was emanating a strange aura, his smile was captivating, and his strange accent made me smile.

I saw him again on an island in the Caribbean Sea, a few years later. A meeting unfortunately superficial, of which I vaguely remember the thrill and embarrassment. For a misfortune, not necessarily coincidental, ten years later a planned trip from Mexico to Guatemala, had been canceled at the last moment. Then the contacts became sparse. Remained, however, the memory and the curiosity to know what had become of the Guatemalan“, as my dad called him.

But fate weaves its plots without ever asking the actors for permission! When I found myself with his first book in my hands, in the presence of the publisher with whom I published as well, I felt relieved. Tito was still alive and well… who doesn’t die, we review! So, reading with curiosity and fun, I started to know Tito. The real one.

His style of writing is direct, raw and without frills and can sometimes leave the reader stunned. Yet in his autobiography (still tied to his homeland) are not overlooked the details, told with great sincerity and meticulousness.

Perhaps out of modesty or confidentiality, the author admits to have left out names, but many cliches bring the reader to the reality of the author childhood to adulthood. If I liked to go back in time through Insubria northward part I and II  ,   El Mulino del oso  gave me a moment of relaxation and escape. These three novels that I believe strictly selfbiographical , allow us to take part even viscerally to the writer’s emotions. The narrator goes from the action and sharing of real events to the moral considerations more linked to a deep analysis, not to mention a healthy dose of sarcasm.

But what I hoped, even after reading Insubria northward part I  and  Insubria northward part II, was a continuation .. I wanted a confession of what the author, left the homeland, had found over the ocean! These are the stories of expatriates looking for a dream“, a chimera that had transported them along treacherous paths, most often toward a fate that did not provide a return on their steps. These are the stories shared by our ancestors at the end of 800, but it is a reality still strongly present novadays.

Wherever there are people who seek a better life, perhaps aspiring to wealth or even the desire to find “their” place in the Universe. I wanted to know the Guatemala through Tito’s words and emotions, by his intimate and subjective vision that would have painted the scenery in a unique and personal way.

Reading his unpublished novel Livingston, chapter after chapter, I realized that tenuous thread made of adventure, tying each story and testifying the very nature of the author. I admit that the emotion caught me in the act: between laughter and sadness. With him, as if he were there by my side, I went through the dusty streets savoring the smells and sensations transported by his pen on paper. Is a tiny pearl, which I hope, will be published and translated into several languages.

Maybe Tito ought to have dedicate greater determination to the writing; the narrative verve is congenital and I’m sure there is still much to discover in this man who struggle with honesty, leaving a unique and very special testament for those who want to seize the moment and get carried in a hard and cruel world where every day you have to fight for youself and for dignity. Well, as he reminds us: Good and evil are present and occur spontaneously depending on how you stimulate, you create or tame. Then from you it depends to forge allies real or mythological that accompany you, which create you an image and that basically protect you“.

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Non avevo ancora compiuto vent’anni quando ho conosciuto Tito: era una persona affascinante, singolare ed irraggiungibile. O almeno se consideravo tutti i racconti e dicerie che giravano sul suo conto! Lui emanava una strana aura, il suo sorriso era accattivante, e il suo strano accento mi faceva sorridere.

Lo rividi su di un’isola nel Mare dei Caraibi, qualche anno più tardi. Un’incontro purtroppo superficiale, del quale ricordo vagamente emozione e imbarazzo. Per una sventura, non necessariamente casuale, una decina d’anni più tardi un programmato viaggio dal Messico fino in Guatemala, era stato disdetto all’ultimo momento. Poi i contatti si son fatti radi. Permaneva però il ricordo e la curiosità di sapere cosa ne fosse stato del “guatemalteco”, come lo chiamava mio padre.

Ma il destino tesse le sue trame senza mai chiedere il permesso agli attori! Quando mi ritrovai tra le mani il suo primo libro, in presenza dell’editore col quale aveva pubblicato pure io, mi sentii risollevata. Tito era ancora vivo e vegeto… chi non muore, si rivede! Così, leggendo con curiosità e divertimento, ho iniziato a conoscere Tito. Quello vero.

Il suo modo di scrivere diretto, crudo e senza troppi fronzoli, a volte può lasciare il lettore basito. Eppure nella sua autobiografia (ancora legata alla sua terra natia) non sono trascurati i dettagli, raccontati con estrema sincerità e meticolosità.

Forse per pudore o riservatezza, l’autore ammette di avere tralasciato dei nomi, ma molti luoghi comuni riportano il lettore alla realtà della sua fanciullezza fino all’età adulta. Se ho apprezzato ritornare nel tempo attraverso “Insubria verso nord I e II”, il  Mulino dell’orso  mi ha regalato un momento di distensione ed evasione. Questi tre romanzi che ritengo prettamente auto biografici, ci permettono di prendere parte in modo anche viscerale alle emozioni dello scrittore. L’io narrante spazia dall’azione e condivisione di fatti realmente accaduti, alle considerazioni morali e più legate ad un’analisi profonda, senza trascurare una buona dose di sarcasmo.

Ma ciò che speravo, già dopo la lettura di  Insubria verso nord I Insubria verso nord II, era un proseguo… desideravo una confessione di ciò che l’autore, partito dalla patria, aveva trovato oltre l’oceano! Queste sono le storie di espatriati alla ricerca di un “sogno”, di una chimera che li aveva trasportati lungo percorsi insidiosi, il più delle volte verso un destino che non prevedeva un ritorno sui propri passi. Sono le storie che accomunano i nostri avi alla fine del ‘800, ma è pur sempre una realtà tutt’ora fortemente presente.

Ovunque ci sono persone che cercano una vita migliore, forse aspirando alla ricchezza o anche solo al desiderio di trovare il “loro” posto nell’Universo. Volevo poter conoscere il Guatemala attraverso le parole ed emozioni di Tito, per mezzo della sua visione intima e soggettiva che avrebbe dipinto lo scenario in modo unico e personale.

Leggendo questo suo romanzo inedito Livingston, capitolo dopo capitolo, ho realizzato che quel sottile filo fatto d’avventura, legava ogni singolo racconto a testimonianza alla stessa natura dell’autore. Ammetto che l’emozione mi ha colta in flagrante: tra ilarità e tristezza. Con lui, quasi fosse lì al mio fianco, ho ripercorso quelle strade polverose assaporando gli odori e sensazioni trasportate dalla sua penna su carta. Una piccola perla, Livingston, che mi auguro, potrà essere pubblicata e tradotta in più lingue.

Forse Tito avrebbe dovuto dedicarsi con maggiore determinazione alla scrittura; la verve narrativa gli è congenita e sono sicura che c’è ancora tanto da scoprire in quest’uomo che lotta con onestà, lasciandoci un testamento unico e davvero speciale per chi vorrà cogliere l’attimo e farsi trasportare in un mondo duro e crudele dove ogni giorno si deve combattere per sé stessi e per la propria dignità. Ebbene, come lui stesso ci ricorda: “Il bene ed il male sono presenti e si manifestano spontaneamente a seconda di come si stimolano, si creano o si domano. Poi da te dipende forgiare gli alleati veri o mitologici che ti accompagnano, che ti creano  un’immagine e che in fondo ti proteggono”.

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Alberto Jelmini: a new enchanting literary surprise * una nuova incantevole sorpresa letteraria

claudine e alberto

Ho conosciuto Alberto Jelmini parecchi anni or sono… avendo iniziato il mio percorso letterario, necessitavo di un magister che mi aiutasse a migliorare le mie lacune ed affinare il mio stile. Così iniziai a frequentare il suo corso di scrittura creativa con estremo coinvolgimento: i risvolti sono ormai conosciuti!

Negli anni ci siamo trovati a discutere di filosofia, di storia, di teologia, di sogni e di utopie… lasciandoci trasportare in una vera amicizia che è sfociata nella raccolta di poesie “Tracce”. Alberto è per me un punto di riferimento e ogni storia che trasporto su carta, lui è il primo a leggerla dandomi il suo parere e facendo l’editing iniziale.

È per me una grande gioia poter condividere con voi la sua nuova pubblicazione (in lingua italiana):

 

Per quando sarai grande

edizioni Ulivo – Balerna

Si tratta di un carteggio, risalente allo scorso secolo, tra Eugenia Jelmini (nonna di Alberto) e il figlio Luigi (padre dell’autore). Una sessantina di lettere, dalle quali traspaiono gli affetti famigliari, il dolore e le difficoltà causate dal distacco, e che rappresentano un affresco della vita contadina in un villaggio di montagna in tempo di guerra, contrapposta alla vita di uno studente in una cittadina che pure avverte le difficoltà del momento e anzi le tocca con mano accogliendo quasi giornalmente centinaia di prigionieri feriti di ambo i contendenti.

Inoltre si ritrovano le gustose aggiunte della sorellina Maria (IIIa elementare), che ragguaglia il fratello su tutto quanto riguarda gli animali della fattoria. Il testo è arricchito da un “racconto fotografico” composto con foto d’epoca e una ventina di disegni a colori dell’artista Giulia.

Con la prefazione del Prof. Bruno Beffa e l’analisi linguistica di Guido Pedrojetta.


In pre-vendita, potete contattare direttamente l’autore   albertojelmini@hotmail.com   per riservare il vostro esemplare

con dedica personalizzata a fr. 25.-

 

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In primavera seguiranno delle presentazioni pubbliche ad Ambrì, Giornico e nel locarnese. Sarà mia premura aggiornarvi sul Blog….

an act of Love * un’azione amorevole

I’m helping care for koalas burned by the bushfires by pledging to make mittens for injured koalas. As an IFAW supporter, I’m making a lifesaving difference for animals. You can help too.    Visit this link to lear how to do it too!

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Mi impegno a confezionare dei guantini/muffole per la cura dei koala feriti e bruciati a causa degli incendi nelle foreste australiane. Come sostenitrice IFAW, sto facendo la differenza salvavita per gli animali.  Tu puoi anche impegnarti, visita questo link perr ottenere dettagli.

Updating January 14th, 2014

With the help of my mom Aide, tomorrow I’ll send to IFAW 64 mittens which will help healing from burns 16 koalas…  I’m so proud of my 81 yrs. old mother!

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Serenity  <3 claudine

Keep dreamings * sempre sognando

Estratto dal romanzo Piccoli passi nella Taiga

 

Estratto dal romanzo Il segreto degli Annwyn

A time for reflection… * Un momento di riflessione…

With the flow of time, as a raging river toward its estuaryI grew older with the forces that crumbles like dry bread forgotten in a corner.  Maybe because of that, the reflections are becoming more intense, more pressing, even becoming a reason that brings me forward.

It is not easy for anyone, being an helpless spectator. When I bow my head to rest the cheek on one of the cats which are always close, their purr fills me with a new inner tranquility. When I write, they are always present: they influence me in any way, give me ideas to transcribe, motivate my endurance in doing what I do…

Few words, to leave to all of you an affectionate greeting to accompany you during the holiday, which should not only be a hymn to consumerism, but rather a time for deep reflections… about oneself, about the priorities in life, knowing how to give a little love to everything that surrounds us.   I love you, be serene  :-) claudine

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Con lo scorrere del tempo, come fiume in piena via via che arriva all’estuario… in là con gli anni e la forza che si sbriciola come pane secco dimenticato in un angolo, ecco che le riflessioni si fanno sempre più intense, più pressanti, fino a diventare una ragione che mi porta avanti.

Non è facile, per nessuno, l’essere spettatore a volte impotente. Quando chino il capo, per poggiare la guancia su uno dei gatti che sempre mi è vicino, ecco che le loro fusa mi riempiono di una nuova tranquillità interiore. Quando scrivo, loro sono sempre presenti: mi influenzano in qualche modo, mi forniscono idee da trascrivere, motivano la mia perseveranza nel fare ciò che faccio…

Poche parole, per lasciare a voi tutti un affettuoso saluto che vi accompagni durante le festività che non dovrebbero solo essere un inno al consumismo, ma bensì un tempo di profonda riflessione…  su se stessi, sulle proprie priorità nella vita, sul saper donare un po’ di amore a tutto ciò che ci circonda. Siate sereni, con affetto   :-) claudine

 

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Act before it is too late * agire prima che sia troppo tardi

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Every time I sit in front of the PC, I find on the screen a multitude of shocking news and campaigns
We can not reverse the situation, it is true, we can not force the oligarchs to drop with drilling in the Arctic that kill the bears and the rest of the tundra’s fauna we can not prevent unscrupulous farmers using fertilizers that kill bees that provide the pollination and these are only two of today’s relevant topics that should make us reflect.  But we can act: by choosing to support with signatures, choosing to boycott, choosing to spread the voice and by choosing the products we consume with more critical sense and respect for our Planet Earth! We are a multitude that nothing can stop: we want that our planet Earth, our house”, remains habitable for the children of our children’s children!
WWF has compiled a list of species in danger of extinction one day, there will be also listed the homo sapiens sapiens

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Ogni volta che mi siedo davanti al PC, mi ritrovo sullo schermo una moltitudine di notizie sconcertanti e campagne di sensibilizzazione…
Non possiamo capovolgere la situazione, è vero, non possiamo obbligare gli oligarchi a lasciar perdere con le trivellazioni nell’artico che uccidono gli orsi e il resto della fauna della tundra… non possiamo impedire che agricoltori senza scrupoli utilizzino fertilizzanti che uccidono le api che provvedono all’impollinazione… e questi sono solo due situazioni attualissime che dovrebbero farci riflettere. Quindi possiamo agire: scegliendo di sostenere con delle firme, scegliendo i prodotti che consumiamo con maggiore senso critico e rispetto verso il nostro Pianeta! Siamo una moltitudine che nulla potrà arrestare: desideriamo che il nostro pianeta Terra, la nostra “Casa”, resti abitabile per i figli dei figli dei nostri figli!

Il WWF ha stilato un elenco delle specie in via di estinzione... un giorno, ci sarà elencato anche l’homo sapiens sapiens…

 

DeadPolarBear_OpenspaceHoneybees Mortality in the Netherlands Imker Henk Brouwer laat dode bijen op de honingraat zien

La Guerra per un futuro migliore per le nostre generazioni è iniziata…

War for a better future for our generations has begun

About me…

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This time of year, either because of the upcoming holidays as well as the usual fatigue accumulated during months, I don’t feel very creative.
Fortunately, with the arrival of Cocoa, although he has not taken the place of my beloved Ebony who died last September 17, my heart is filled with joy!
I should complete so many things unfinished I should make a list quite long by bringing the priorities, but this has never been my strong point.
Fortunately, the law of attraction works (and my karma urges) so even my latest creation (see the
graphic image on the wall of Taiga’s dream) is ready to be given at the mercy” of a publisher.
Keep your fingers crossed

*

In questo periodo dell’anno, vuoi a causa delle festività imminenti come pure della solita stanchezza accumulata durante mesi, non mi sento creativa.
Fortunatamente con l’arrivo di Cocoa, anche se non ha preso il posto della mia adorata Ebano morta lo scorso 17 settembre, il cuore mi si è riempito di gioia!
Dovrei portare a termine così tante cose incompiute… dovrei fare una lista parecchio lunga inserendo le priorità, ma questo non è mai stato il mio punto forte.
Fortunatamente la legge dell’attrazione funziona (ed il mio karma sollecita) così anche la mia ultima creazione (vedi sull’immagine il lavoro grafico di Piccoli passi nella Taiga) è pronta per essere data “in pasto” ad un editore.
Tenetemi le dita incrociate…

Cocoa sleepy

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Cocoa is tired and he doesn’t want to leave the soft bed of his human friends!

Cocoa è stanco… e non ha voglia di lasciare il morbido letto dei suoi amici umani!

It has happened something amazing … * È accaduto qualcosa di fantastico…

During his train journey into the unknown, it was raining.
That picture of the cat looking out the train window had entered my heart and mind, the next day, I could not think of anything else.
Tricia’s post “Homeward Bound: A Homeless Ukrainian Kitten’s Incredible Journey “ I saw it by chance, it was a bit of time since I didn’t enter her blog.
Something escaped the cognition of randomness … I had looked many times at Cocoa’s pictures, thinking with great sadness at Ebano, our beloved cat who died on last September 17th.
Where is Lviv? Why those still blue eyes, typical of kittens a few months old, had attracted me in such a fatal way?
On October 27 I reply to Tricia’s post… I was sure that my husband, who loves animals (especially cats) would have given his consent to adopt Cocoa… if there had not been someone else to offer themselves before us for adoption!
I waited impatiently for Tricia’s news… we had to agree on how and where meet each other! I spent a few days in the feeling of anguish at the mercy of the weather conditions (snow in the Alps) and strikes in the German Federal Railways.
I was certainly very excited to know personally Tricia and her husband Shawn.

My first contacts with Tricia dated back on September 22nd 2012, she had answered me a couple of weeks later.
From her brief introductory story, she shone a huge sweetness of spirit and a passion for the same ideals of mines (even music!)
And last Sunday, accompanied by Sara Luna, I reached Lindau on the Constance Lake. For an hour and a half I have had the pleasure of sharing with them some very strong emotions, beautiful ones, specials ones… I wish more people in this world could have the opportunity to live such moments as I did…

Thank you, Tricia and Shawn, thank you wholeheartedly for your precious friendship and for giving us the opportunity to adopt Cocoa…
We look forward to soon see you here on holiday… and who knows that Tricia’s dream, to learn Italian and French but also to work in Europe, will become reality!

 

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Durante il suo viaggio in treno verso l’ignoto, pioveva.

Quell’immagine del gattino che guarda fuori dal finestrino del treno, mi era entrata nel cuore e nella mente, il giorno seguente, non riuscivo a pensare all’altro. Il post di Tricia “Di ritorno verso casa… l’incredibile viaggio di un gattino ucraino” lo avevo visto per caso, era da un po’ di tempo che non entravo nel suo blog.

Qualcosa sfuggiva alla cognizione della casualità… avevo riguardato più volte la fotografia di Cocoa, pensando con enorme tristezza ad Ebano, la nostra gattina morta lo scorso 17 settembre. Dov’era Lviv? Perché quegli occhi ancora azzurri, tipici dei gattini di pochi mesi, mi avevano attirato in modo così fatale?

Il 27 ottobre rispondo sul blog di Tricia… ero sicura che mio marito, che adora gli animali (gatti in special modo) avrebbe dato il suo consenso ad adottare Cocoa… sempre che non ci fosse stato qualcun altro ad offrirsi prima di noi per l’adozione! Aspettavo con impazienza notizie da Tricia… dovevamo accordarci su come e dove trovarci! Ho passato un paio di giorni d’angoscia nel sentirmi in balia delle condizioni meteorologiche (neve sull’arco alpino) e scioperi delle ferrovie federali tedesche. Ero certamente anche molto emozionata di conoscere personalmente Tricia e Shawn, suo marito. I primi contatti con Tricia risalivano al 22 settembre 2012, lei mi aveva risposto un paio di settimane più tardi. Dal suo breve racconto introduttivo, traspariva un’enorme dolcezza di spirito ed una passione per gli stessi ideali miei (anche la musica classica!)

E domenica scorsa, accompagnata da Sara Luna, per un’ora e mezza ho avuto il piacere di condividere con loro delle emozioni molto forti, belle, speciali… che vorrei più persone in questo mondo avessero l’opportunità di vivere.

Grazie, Tricia e Shown, grazie di vero cuore per la vostra preziosa amicizia e per averci dato la possibilità di adottare Cocoa… Vi attendiamo presto da noi in Ticino… e chissà che il sogno di Tricia (di imparare l’italiano ed il francese, ma anche di poter lavorare in Europa, non possa diventare realtà!)

 

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Lviv is Cocoa’s hometown, known for its chocolate… and that’s the reason why the kitten is named Cocoa!

Lviv è la città natale di Cocoa, conosciuta per la sua cioccolata… per questo il gattino porta il nome Cocoa!

 

Un aiuto alla Natura * an aid to Nature

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WWF has many initiatives, sometimes they calls for support through a signature other times asks you a tangible financial help... others asks you to act in person!
These last one, are special experiences that leave inside yourself a strong feeling and give you a priceless joy.
Are those deeds that have a deeper meaning, where you see with your own eyes what  can be done and where (dead tired and with aching limbs) you acknowledge that you have personally contributed to a better world.

…oOo…

Il WWF ha molte iniziative, a volte vi chiede un sostegno per mezzo di una firma… altre volte vi chiede un aiuto tangibile a livello finanziario… altre ancora vi chiede di agire in prima persona!
Queste sono esperienze speciali, che lasciano dentro sé stessi un segno forte e ti donano una felicità di impagabile grandezza.
Sono quelle gesta che hanno un senso profondo, dove vedi coi tuoi occhi ciò che si può fare e dove (stanco morto e con le membra doloranti) sei consapevole di aver contribuito in prima persona per un “mondo migliore”.

(stagno di Neggio, vicino ad Agno)

Carpe Diem

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Sono nato dalla fantasia di un uomo che aveva creduto di poter cambiare il mondo, una persona comune ma dotata di una grande passione: le parole. E da allora mi sono sempre ritrovato a passare di mano in mano, attraversando le vicissitudini di chi mi ha posseduto e il più delle volte senza neppure avere il tempo per raccontare tutta la mia vera storia.  Ma una volta, in un’occasione davvero speciale, ho conosciuto Rebecca e da quel giorno sono diventato il suo più fido consigliere. Da quel giorno, io e Rebecca siamo diventati inseparabili e tremo all’idea dell’effimera esistenza della ragazza, e il mio timore di poter nuovamente essere segregato in un eremo senza dita che mi accarezzano e occhi che mi scrutano con avida curiosità. […]

…oOo…

I was born from the imagination of a man who believed he could change the world, still an ordinary soul with a great passion for words. And since then I have always found myself to pass from hand to hand, through the vicissitudes of those who possessed me and most of the time without even having the time to tell my entire real story. But once in a very special occasion, I met Rebecca and from that day I became her most faithful counselor. Since that day, Rebecca and I have become inseparable, and I dread the ephemeral existence of the girl, and my fear of being re-segregated in a hermitage without fingers caressing me, and eyes that stare at me with eager curiosity. […]

here read the whole short story English and italian  

Claudine Copyright © 2014

 

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Ebola against all odds * Il virus mortale ebola contro ogni pronostico

A health worker in protective clothing holds a child suspected of having Ebola in the Paynesville treatment center on October 5.

I’m very concerned about World War III

This isn’t a challenge between greedy nations willing to overcome each other, or factions keeping at the side of the one or the other. I’m talking about a battle against something bigger than bombs or weapons. Something you can’t surreptitiously control from distance, planning the whole on a table, calculating upon risks and acknowledging the gains…

 

Marie Nyan, whose mother died of Ebola, carries her 2-year-old son, Nathaniel Edward, to an ambulance in the Liberian village of Freeman Reserve on Tuesday, September 30.

 

AVAAZ

I’m talking about a battle concerning everyone of us… doesn’t matter if we live in the (pathetic) neutral Switzerland, or in the United States of America, in Africa, South America or in any Asian’s nation…

I’m talking about ebola… and I’m sure you know quite well that isn’t matter of a joke. Since yesterday I’m keeping an eye on the AVAAZ site in which thousands of men and woman are enlisting as volunteers to help defeat the battle “ebola”.

I’m astonished, first of all the real fear went deep inside my whole body, my heart, my Mind… then I understood and I was very moved. There are people from all over the world; from each corner of Mother Earth… all of them are giving a concrete sing of approval, a sign of compassion and love.

AVAAZ count upon 39 million of people… and so many of them are willing to give their own life’s to save others. I’m so deeply proud of them all! Until today I quite didn’t realize that the “critical mass” and the vibration’s power generated, it’s a tangible reality. All their names are registered; they are ready to move towards great objectives, for the sake of all of us… for the entire planet… for Mankind.

“Courage is not the absence of fear, but the triumph over it.”

- Nelson Mandela

What we choose to live for, risk for, give ourselves to, is the thing that gives our lives meaning. When it’s children, we create a family. And when it’s our fellow human beings, we create a much bigger family. Those threatened by Ebola are calling for our help. Do we swallow our fear and answer? In this moment, we choose. And by our choice, create the world we dream of, one where every one of us is a precious member of one people, one human family.

 

Health workers in Monrovia place a corpse into a body bag on September 4.

 

See link for updates on  AVAAZ Volunteers

 

There came the fatal question which could occur to anyone of us: shall I leave too? Give my consideration to help the world by leaving my family and kids? To what can I be helpful?

I couldn’t sleep, last night. My heart is divided between deep fear and compassion… but still my duty is to stay close to my family. I can’t betray my loyalty to tem… but I still can somehow spread the word or give my knowledge from afar. I’m following the Buddhist path, many of you already know, and I’m not really a specialist of anything, unfortunately… unless I have the fortune to write down “deep feelings and happenings” in such a way that moves the readers. Since so many years I’m engaged in cultivating a kind heart with deep compassion to all form of life. Trinlay, my spiritual teacher, once said that compassion is a “verb,” meaning to act and not just a “wishing well to someone” from afar.

We are all equal, brothers and sisters… in my country, we only cite the deceased persons (health service, missionaries…) little is said about the thousands of African’s victims and their families… of orphans who are “rejected and turned away” for fear of contagion with the ebola virus. It’s now quite a responsibility for every one of us to act with generosity and courage, we have to take conscientiousness, stand up and do something. This is not just philosophy; we’re all kin, all human beings whom deserve to live.

I’m appealing to:

the 26 countries in Africa: Central American Republic Democratic Republic of Congo, Egypt, Libya, Mali, Nigeria, Somalia, Sudan, South Sudan (involved in total 162 between militias-guerrillas, separatist groups and anarchic groups);

the 16 countries in Asia:   Afghanistan, Burma-Myanmar, Pakistan, Philippines, Thailand (involved 134 between militias-guerrillas, separatist and anarchic groups).

the 9 countries Europe: Chechnya Dagestan, Ukraine (involved 71 between militias-guerrillas, separatist or anarchic groups).

the 8 Middle East: Iraq, Israel, Gaza Strip, Syria, Yemen (involved 182 between militias-guerrillas, separatist groups and anarchic groups).

the 5 Americas: Colombia, Mexico (involved 25 between drug cartels, militias-guerrillas, separatist and anarchic groups).

Put down all weapon and take part to struggle against the real Danger: Ebola.

 

I used to fly to Kinshasa, Brazaville, Monrovia, Lagos and Dakar… almost 20 years ago, when I still was working for the airline Swissair. I do well remember the year 1995, when the first information’s about the epidemic virus ebola had reached the Managements of the airlines flying to Africa. At first, there had been detailed informations (which had caused several problems related to the flight attendant and pilots who refused to take service on these routes) and whose, as was my case, whom had to fly there picked up from the “reserve-duty”. Then it took over the no-fly zone, since the epidemic disease it seemed out of controll… I remember the people we repatriated on Swissair flights… even despite their will, full with apprehension and terror painted on their faces. After some time, I naively I believed it had been an isolated and defeated epidemic case…

Many doubts assail me… and most of all, we shall not forget that only in Zaire are the 60 percent of the earth’s cobalt, enormous petroleum reserves, much of the global supply of industrial-grade diamonds, and mind-boggling quantities of gold, silver, zinc, manganese, coal, and assorted precious metals. Are there some type of hidden interests?

Are we faced with yet another lab’s manipulations conspiracy,  as with certain flu’s virus for which already were available antidotes from large pharmaceutical companies? Questionable…  Another curiosity: what do they say at the W.H.O? Could ebola become worldwide pandemic with the application of a global martial law?

 

See link for updates on CNN

*

  • I miei Romanzi – My Novels

  • Piccoli passi nella Taiga (pending confirmation by a publisher)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • Chrysalis Bartók

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Sara Luna & Claudine Giovannoni

  • For ethical treatment of animals

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • I love books

    Read the Printed Word!
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  • … a condizione che mi sia attribuita la paternità dei miei testi e foto

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